La complessità della realtà - Appunti A.C

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Un lampo di impressioni mi attraversa .....

La realtà è complessa. Esiste una raccapricciante precisione nell'universo e noi non riusciamo più a vederla. Eppure è sotto i nostri occhi, sempre. L'uomo reattivo davanti alla complessità della realtà riduce, si separa dall'oggetto che guarda e costruisce giudizio, allontanandosi dall'esperienza della conoscenza.

Cosa si vede in questa animazione? Relazione! Complessità. Una rete. Punti nodali. Marcature.

L'organismo che noi siamo si struttura nei primi anni di vita, ed assorbe dall'ambiente tutta una serie di influenze. Queste influenze si cristallizzano nel tempo e imbrigliano la percezione in quei binari sensoriali ben marcati che ci hanno permesso di essere qui oggi, ma hanno un limite.

Questi binari, sono pattern percettivi che ci impediscono di aggiornare il software interpretativo.
Le sensazioni, gli stimoli esterni sono oggettivi. Le nostre interpretazioni sono viziate da un censore con un software interpretativo anacronistico.
Immersi in un sistema riduzionista, in una scienza riduzionista, abbiamo imparato a specchio la dinamica, separandoci da quella parte di noi che riesce a farsi spazio nella percezione per osservare e mediare, abbiamo atrofizzato la capacità di ascolto.

Senza un osservatore ben temperato come potremo affrontare le sfide dell'attuale bivio epocale, come potremo mai affacciarci verso l'infinito?

Incominciamo a fare spazio. Osserva, sperimenta e ristruttura.
Non fuggiamo dalla complessità, comprendiamola (portiamola dentro).

Capacità d'ascolto, colpo d'occhio, capacità di agire, abilità a ristrutturare, adattabilità, elasticità, volontà. Incominciamo a farci spazio. Quello che deve emergere emergerà da solo.

Quel mistero sa.

A.C


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