Circolazione sanguigna e monetaria. La cancrena. Giacinto Auriti

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L'Ossigeno del Mercato: Il Cittadino come Unico Gestore della Moneta

Critica alla Gestione Centralizzata (Argentina e FMI)

Spesso si sente dire che i soldi vadano dati ai soggetti che dimostrano di saperli gestire meglio. Se prendiamo il caso dell'Argentina, non si spiega perché il Fondo Monetario Internazionale debba erogare fondi a un governo che gode di pessima credibilità, senza garanzie su come verranno gestiti. Alcuni suggeriscono di darli alla società civile o a organizzazioni come la Caritas.

Tuttavia, anche questo approccio (sostenuto da economisti come il professor Zamagni) contiene un grave errore di fondo. Il problema non è scegliere "il gestore migliore", ma riconoscere il legittimo proprietario.

Il Reddito Monetario di Cittadinanza

Il nostro ragionamento è radicalmente diverso: i soldi vanno dati al cittadino.

La Metafora del Sangue: La Circolazione Capillare

Per capire l'importanza di questo concetto, dobbiamo immaginare la moneta come il sangue:

Se la moneta non arriva ai "vasi capillari" — cioè alla periferia del mercato, nelle tasche di ogni singolo cittadino — nasce la cancrena economica. Oggi la cancrena sociale dilaga perché la moneta non viene data ai proprietari (i cittadini), ma ai governanti, alle banche, alle multinazionali o a fondi teoricamente destinati al "bene comune", ma che spesso si perdono nei meandri della gestione centralizzata.

Conclusione: La Fonte del Valore

Dobbiamo finalmente rispondere alla domanda fondamentale: di chi è la moneta? La moneta appartiene a chi ne crea il valore. E, come abbiamo dimostrato ampiamente:

Chi crea il valore della moneta non è chi la emette, ma chi l'accetta.