Goebbels - 11 tattiche di manipolazione oscura - di Gianluca Magi

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Link diretto : https://youtu.be/D4RyWpl95ik

Note

Il video segue una struttura molto precisa:

  1. Introduzione storica: Chi era Joseph Goebbels e il suo ruolo nel Terzo Reich.

  2. La psicologia della propaganda: L'uso del cuore, della fantasia e della menzogna come strumenti politici.

  3. L'attualità: La tesi di Magi secondo cui queste tecniche sono ancora ampiamente utilizzate oggi.

  4. L'elenco degli 11 principi: Dalla semplificazione del nemico alla "trasfusione" delle emozioni primordiali.


Goebbels: 11 tattiche di manipolazione oscura

Analisi di Gianluca Magi

L'uomo in questa fotografia è Joseph Goebbels, nato a Rheydt nel 1897 e morto a Berlino nel 1945. Quest'uomo è stato l'incarnazione diabolica della propaganda e delle oscure tattiche di manipolazione ed è stato uno dei massimi gerarchi nazisti: ministro della propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945, è stato ministro plenipotenziario per la mobilizzazione alla guerra totale, generale della Wehrmacht e, dopo il suicidio di Hitler dal 30 aprile 1945, è stato per due giorni anche Cancelliere del Reich.

Goebbels, questo genio del male capo della propaganda nazista, fu il primo spin doctor. Sua l'idea di appellarsi alla fantasia e al cuore del pubblico per veicolare ogni genere di menzogna. Sua l'idea di usare la paura come arma; sua l'idea di distribuire ai giornali tedeschi gli oroscopi firmati Nostradamus in cui prevedevano per i nemici sconfitte, lutti, catastrofi e apocalissi.

La sua abilità di identificare i diversi meccanismi di suggestione della mente umana, creando tattiche di manipolazione molto efficaci, fu tale che nella Germania nazista i cittadini diventarono parte di un progetto politico patologico, sentendosi portatori di verità universali. Questo primo comunicatore moderno ai suoi comizi arrivava puntualmente in ritardo. "Aumenta la tensione", diceva a chi glielo chiedeva, "perché così mi ascoltano di più". E a chi lo rimproverava perché ci andava in taxi, Goebbels rispondeva: "Lei non ha la minima idea di che cosa sia la propaganda; avrei dovuto arrivare con due taxi, uno per me e l'altro per la mia borsa".

Quest'uomo abbietto e malvagio, detto il diavolo zoppo a causa della sua gamba claudicante, fu il più grande pubblicitario mai esistito nella storia. È di Goebbels la massima secondo cui una menzogna ripetuta all'infinito, ripetuta costantemente, diventa la verità. Sua l'idea di un appello al cuore nell'interesse della menzogna per potere manipolare l'opinione pubblica.

"L'arte della propaganda consiste precisamente nella capacità di sollecitare la fantasia del pubblico, di sollecitarla con un appello ai sentimenti, nel trovare la forma psicologicamente appropriata che attirerà e toccherà il cuore delle masse della nazione."

Ecco, alla luce di quel poco che abbiamo sintetizzato noi oggi, magari potremmo pensare che i suoi malefici principi operativi della propaganda e della manipolazione siano tramontati, siano parte della storia passata. Invece no, e qui ci sbaglieremmo, perché sono questi principi di un'attualità abbagliante. Vediamo in sintesi questi principi operativi, poi dopo ciascuno traccerà i paralleli con l'attualità e ne trarrà le proprie conclusioni personali.


I Principi Operativi della Manipolazione


Conclusione

Oggi questi 11 principi di Goebbels vengono riadattati per i contemporanei medium di massa, per le tecnologie digitali, e vengono messe in pratica dall'utilizzo di leader carismatici, da slogan semplici semplici ma di grande impatto emotivo e dall'impiego di rituali spettacolari.

Chi riuscirà a non cadere in questo sonno ipnotico dal quale, quando ci si risveglia, sarà troppo tardi?