LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Infatuazione vs Amore - Silvano Borruso
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Ringrazio Silvano Borruso per gli ottimi spunti di riflessione (purtroppo non è più tra noi ma i suoi messaggi risuonano ancora in chi li ascolta),
Elia Menta per aver messo a disposizione l'intervista.
Ho creato un ciclo di articoli che seguono di pari passo le 6 Confusioni dell'Uomo Moderno esposte nell'intervista.
Buona lettura e buona riflessione a tutti.
Confusione : errore filosofico che consiste nel mettere le cose nel posto sbagliato.
Filosofia è Amore per la Sapienza. La Sapienza Ordina.
Quando si Ordina lo si fa secondo lo scopo per cui sono fatte le cose.
Gli errori che si possono commettere sono 3 :
- Confondere : mettere cose che appartengono ad un posto, in un altro a cui non appartengono.
- Separazione : considerare una realtà come se fossero 2 o 3 ..
- Riduzione : concentrarsi su quello che si capisce meglio e pretendere che si possa spiegare tutto il resto in termini di quello che si capisce.
Cos'è la Scienza ? Conoscere la causa delle cose.
Es : sapere che si possa avviare un auto semplicemente girando la chiave è conoscenza comune. Sapere che l'auto si muove perché ci sono reazioni chimiche, dentro i cilindri, tra il carburante (gli alcani) e l'ossigeno, si rompono certe reazioni chimiche e se ne formano delle altre.... questa è conoscenza scientifica. Va sempre alle cause delle cose.
Attenzione ! La ricerca delle cause materiali.
Quando la scienza tenta di descrivere lo spirito fallisce sempre, non riesce a dire nulla dello spirito. La scienza si basa sulla misura delle cose e la misura si basa solamente sulla quantità.
Cosa è la quantità? Le parti di un insieme.
Se non esistono parti non si può fare scienza.
2 Confusione : Sentimento vs Amore
Un secondo punto fondamentale riguarda la confusione tra infatuazione e amore, un equivoco alimentato massicciamente dalla narrativa e dal cinema di Hollywood. L’idea del falling in love (innamorarsi) inteso come puro sentimento è profondamente diversa dalla realtà dell'amore.
Il sentimento è una passione che va e viene senza preavviso; può durare anni o sparire all'improvviso. Esso fa parte delle undici passioni che l'uomo condivide con gli animali. La passione tenta di trascinare la volontà e, nel mondo contemporaneo, spesso si permette che essa predomini. Tuttavia, il sentimento è segnato dalla temporaneità.
L'Amore, invece, è perenne ed è un atto della volontà. Esso consiste nel volere il bene supremo della persona amata.
L'Amore per il nemico e l'esempio di San Tommaso
La differenza tra sentimento e volontà appare chiara nel comando di amare il nemico. Non si può amare un nemico col sentimento, poiché una persona spiacevole suscita spontaneamente rifiuto. Amarlo significa compiere un atto di volontà: volere la sua salvezza eterna.
Un esempio straordinario è il discorso di San Tommaso Moro ai giudici che lo condannarono a morte. Pur definendo la loro sentenza ingiusta e contraria alle leggi divine e umane, egli espresse il desiderio che i suoi condannatori potessero, un giorno, godere della presenza della Trinità in cielo. Questo è un atto d’amore puro: a San Tommaso non piacevano quei "ceffi" che agivano solo per compiacere Enrico VIII, ma scelse volontariamente il loro bene supremo.
Educare le passioni: Virtù e Vizi
Per arrivare a compiere atti di amore volontari, è necessaria la conoscenza e la ripetizione costante, mettendo "in riga" le passioni. Quando le passioni spingono in una direzione e la volontà in un’altra, si crea una tensione interna:
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Se la tensione si rompe a favore delle passioni, si scivola verso i vizi.
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Se la volontà prevale e educa le passioni, si cammina verso la virtù.
Come nell'allegoria dell'auriga di Platone, la volontà deve controllare i cavalli (le passioni). A differenza di stoici, epicurei o buddisti, che cercano la felicità attraverso la soppressione delle passioni (la famosa apatheia o ataraxia), la visione qui proposta considera tale annullamento come "inumano". Le passioni sono naturali e parte integrante dell'essere umano; il problema è che esse si sono disorganizzate e hanno perduto la loro unità originaria a causa del peccato originale.
Le 11 Passioni: I motori dell'agire umano
Le passioni non sono intrinsecamente negative; esse rappresentano le spinte che ci portano ad agire e a comportarci in un determinato modo. Senza di esse, l'uomo rimarrebbe inerte. La loro moralità dipende dall'educazione: se guidate dalla verità e dal bene attraverso la volontà e l'intelletto, conducono al fine ultimo; se lasciate a se stesse, portano alla rovina.
Le passioni sono 11 e si dividono in due grandi gruppi:
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Le 6 passioni concupiscibili (legate al piacere (lo si cerca) e al dispiacere (lo si evita)):
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Verso il piacere: Amore (attrazione), Desiderio (quando l'oggetto non è ancora presente), Gioia (quando l'oggetto è posseduto).
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Verso il dispiacere: Odio (dispiacere), Avversione (quando la cosa è presente), Dolore (quando la si deve subire).
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Le 5 passioni irascibili (legate all'aggressione e alla difesa):
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Speranza e Disperazione (intese in senso naturale, come la volpe di Esopo che rinuncia all'uva dicendo che è acerba).
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Coraggio e Paura.
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Ira.
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È fondamentale non confondere queste spinte, che condividiamo con gli animali, con le facoltà superiori come l'amore e l'intelletto.
La dignità umana e l'errore dell'animalismo
Oggi si tende erroneamente ad attribuire pari dignità a uomini e animali. Questo è un errore filosofico: la dignità non deriva dai sensi interni o dalle passioni, ma dalle qualità spirituali, ovvero dall'intelletto e una volontà, l'intelligente.
Senza ragione non c'è dignità. Ciò non giustifica il maltrattamento degli animali, che vanno invece trattati "secondo ragione", ma senza equipararli all'uomo.
Critica alla teoria dell'evoluzione
La moderna tendenza ad assimilare l'uomo all'animale è stata fortemente influenzata dal Darwinismo. Tuttavia, la teoria di Darwin non va combattuta con la Bibbia, ma con la chimica. Scientificamente, essa appare come una frode deliberata poiché ignora le leggi della termodinamica.
In chimica, il processo di riduzione-ossidazione è unidirezionale verso legami forti; Darwin propone invece un passaggio spontaneo dall'ossidazione alla riduzione spontaneamente, il che è biologicamente e chimicamente impossibile.
Per secoli la scienza ha dato per scontate teorie poi rivelatesi false, come quella del flogisto (che interpretava erroneamente la sostanza persa durante la combustione); l'evoluzionismo sembra destinato alla medesima sorte.
Creazione ed Evoluzione: Una falsa contraddizione
Contrariamente a quanto si crede, creazione ed evoluzione non sono necessariamente contraddittorie. La vera contraddizione della creazione è l'eternità della materia. Si possono ipotizzare quattro combinazioni:
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Creazione seguita da evoluzione.
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Creazione seguita da fissità (stabilità delle specie).
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Eternità della materia con evoluzione.
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Eternità della materia con fissità.
Il dibattito tra creazionisti "biblici" ed evoluzionisti "darwiniani" è spesso un dialogo tra sordi perché non centra il punto della contraddizione logica, procedendo per esclusione ideologica anziché per dimostrazione scientifica.
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- LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Immaginazione vs Pensiero - Silvano Borruso
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Continua con: - LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Gioia vs Felicità - Silvano Borruso
- LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Libertà vs Indipendenza - Silvano Borruso
- LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Dolore vs Sofferenza - Silvano Borruso
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