LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Gioia vs Felicità - Silvano Borruso
#SilvanoBorruso
#EliaMenta
#Appunti
Ringrazio Silvano Borruso per gli ottimi spunti di riflessione (purtroppo non è più tra noi ma i suoi messaggi risuonano ancora in chi li ascolta),
Elia Menta per aver messo a disposizione l'intervista.
Ho creato un ciclo di articoli che seguono di pari passo le 6 Confusioni dell'Uomo Moderno esposte nell'intervista.
Buona lettura e buona riflessione a tutti.
Confusione : errore filosofico che consiste nel mettere le cose nel posto sbagliato.
Filosofia è Amore per la Sapienza. La Sapienza Ordina.
Quando si Ordina lo si fa secondo lo scopo per cui sono fatte le cose.
Gli errori che si possono commettere sono 3 :
- Confondere : mettere cose che appartengono ad un posto, in un altro a cui non appartengono.
- Separazione : considerare una realtà come se fossero 2 o 3 ..
- Riduzione : concentrarsi su quello che si capisce meglio e pretendere che si possa spiegare tutto il resto in termini di quello che si capisce.
Cos'è la Scienza ? Conoscere la causa delle cose.
Es : sapere che si possa avviare un auto semplicemente girando la chiave è conoscenza comune. Sapere che l'auto si muove perché ci sono reazioni chimiche, dentro i cilindri, tra il carburante (gli alcani) e l'ossigeno, si rompono certe reazioni chimiche e se ne formano delle altre.... questa è conoscenza scientifica. Va sempre alle cause delle cose.
Attenzione ! La ricerca delle cause materiali.
Quando la scienza tenta di descrivere lo spirito fallisce sempre, non riesce a dire nulla dello spirito. La scienza si basa sulla misura delle cose e la misura si basa solamente sulla quantità.
Cosa è la quantità? Le parti di un insieme.
Se non esistono parti non si può fare scienza.
3 Confusione : Gioia vs Felicità, L'armonia dell'essere
Il terzo punto di confusione comune riguarda la differenza tra Gioia e Felicità:
-
La Gioia: È una passione, legata al possesso momentaneo di un bene.
-
La Felicità: È uno stato dell'essere permanente. È il completamento di tutte le aspirazioni umane in un unico atto di unità.
La felicità è simile all'armonia di un motore perfetto: quando ogni pezzo (sensi, passioni, intelletto, volontà) è al suo posto e svolge il suo ruolo per uno scopo comune, l'uomo è felice, anche in mezzo alle difficoltà, alle persecuzioni.
La felicità diventa permanente. E' uno stato dell'essere, un'armonia generale.
Non è da raggiungere solamente nell'altra vita. No. E' da raggiungere anche in questa vita. Ma non in termini di fare quel che si vuole, ma in termini di quello che è vero, giusto e bello.
Per capire se si è felici, bisogna chiedersi: "Se dovessi rivivere la mia vita, farei le stesse cose?". Il fatto che il 98% delle persone cambierebbe le proprie priorità dimostra una mancanza di felicità. Se si ci pensa possono nascere priorità diverse.
Dolore vs Sofferenza: Il ruolo della volontà
Il dolore è una passione che condividiamo con gli animali; può essere fisico (un malessere, una strop_/storpiaura) o morale. La sofferenza, invece, è un concetto puramente umano perché implica la volontà.
-
Dolore senza sofferenza: Si verifica quando la volontà accetta il dolore per un fine superiore. Un esempio è la donna che sopporta la tortura dei tacchi a spillo per vanità, o gli atleti del Kenya che si sottopongono ad allenamenti brutali a 3000 metri di altitudine per la fama. Essi provano dolore, ma non "soffrono" nel senso profondo del termine perché la loro volontà non oppone resistenza.
-
La sofferenza: È il "cozzo", la tensione che nasce quando la volontà rigetta e rifiuta il dolore.
Gli animali sentono il dolore, ma non possono soffrire perché non hanno una volontà capace di accettare o rifiutare il dolore in vista di un significato. Questa distinzione spiega anche la capacità dei Santi di sopportare tormenti fisici estremi senza perdere l'armonia interiore: la loro volontà ha accettato il dolore, eliminando la sofferenza.
Certezza vs Verità: L'illusione dei numeri
Un'altra confusione fondamentale colpisce la scienza e la matematica: l'incapacità di distinguere tra numero numerante e numero numerato.
-
Numero numerato: È l'unico che ha contatto con la realtà (1, 2, 3 galline).
-
Numero numerante: Sono le operazioni mentali (frazioni, radici quadrate, numeri immaginari).
Le frazioni (dal latino frangere, numero Franco/rotto) sono "enti di ragione" che non esistono in natura: nessuno ha mai visto la radice quadrata di una gallina in un cortile. La matematica produce certezza (i conti tornano sempre), ma non necessariamente verità (corrispondenza con la realtà). Confondere la certezza con la realtà porta a follie come credere che un universo a undici dimensioni esista realmente solo perché un computer ha prodotto quel risultato numerico.
Conclusione: Il relativismo e la ricerca della Verità
Oggi domina il relativismo: si dice che la verità non esista o che dipenda dal punto di vista. Tuttavia, chi afferma "la verità non esiste" sta già pronunciando quella che ritiene essere una verità, cadendo in una contraddizione logica immediata.
L'invito finale è di prestare attenzione a ogni teoria, film o articolo, chiedendosi: "In quale di queste sei confusioni è incappato l'autore?". Solo distinguendo correttamente tra immaginazione e pensiero, sentimento e amore, gioia e felicità, libertà e indipendenza, dolore e sofferenza, certezza e verità, l'uomo può sperare di uscire dal caos intellettuale e tendere alla propria realizzazione.
Continua a leggere:
Precedente :
- LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Immaginazione vs Pensiero - Silvano Borruso
- LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Infatuazione vs Amore - Silvano Borruso
Appena Letto : - LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Gioia vs Felicità - Silvano Borruso
Continua con: - LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Libertà vs Indipendenza - Silvano Borruso
- LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO - Dolore vs Sofferenza - Silvano Borruso
- LE 6 CONFUSIONI DELL'UOMO MODERNO -Certezza vs Verità - Silvano Borruso