L'etica non può essere dimostrata, ma solo constatata - Giacinto Auriti

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Quando il popolo perde la consapevolezza del perché deve vivere,
tutte le scelte e i suoi comportamenti, non essendo finalizzati,
finiscono per essere egoisticamente strumentalizzati da gruppi di potere

Giacinto Auriti

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L'Etica come Postulato e l'errore del Razionalismo

Dunque, quello che voglio evidenziare è che oggi ci troviamo in tempi di decadenza perché il razionalismo ha invaso anche il terreno che riguarda l’etica. L’etica non può essere dimostrata, può essere solo constatata come un postulato.

Un postulato si sente che è vero, ma non lo puoi dimostrare: non puoi andare all'infinito a vedere il punto dove le rette parallele si toccano. Eppure, quando si dice che le rette parallele si toccano all'infinito, si sente che è un principio di verità. Questi sono i principi fondamentali che sono stati aggrediti dal razionalismo politico.

Il razionalismo pretende di dimostrare ciò che invece va semplicemente constatato. La sete di giustizia è un postulato, punto e basta. Su queste linee possiamo capire, per esempio, cosa sia stato il compromesso tra le scelte del Cristianesimo e quelle del razionalismo politico. Un compromesso che ha guidato la storia d'Italia da Giolitti fino a oggi.


Liberali usurai e non usurai

Questo compromesso è stato condizionato da direttive date essenzialmente, come diceva Ezra Pound, dagli "usurai liberali". I liberali sono di due qualità: usurai e non usurai. Pound si domandava perché tutti gli usurai fossero liberali, anche se non tutti i liberali sono usurai.

Nella nostra storia abbiamo visto due poli: la Destra Storica, composta da non usurai, e poi i liberali usurai. Questi ultimi erano collegati direttamente col sistema bancario, essenzialmente con le logge massoniche della Banca d'Inghilterra, le quali avevano la logica di dominare attraverso la moneta-debito.


La duplicazione del valore e la nascita della moneta-debito

Quando si emette moneta prestandola, è chiaro che — poiché la somma delle unità di misura monetarie incorpora una quantità di valore pari a quella di tutti i beni misurati — si verifica una duplicazione di valore. Questo valore duplicato può avere due segni:

  1. Il segno della proprietà: in questo caso la ricchezza dei popoli raddoppia. Questo avveniva con la moneta d'oro, dove il portatore della moneta ne era il proprietario.

  2. Il segno negativo del debito: questo sistema è nato nel 1694 con la Banca d'Inghilterra e la moneta nominale, la Sterlina.

In quel momento storico si è verificata la trasformazione dei popoli da proprietari a debitori del proprio denaro. Da lì è cominciato il tempo di decadenza che stiamo vivendo ancora oggi.


La decadenza e l'angoscia dei debiti

Oggi stiamo vivendo tempi di barbarie, perché siamo schiacciati dall'angoscia dei debiti. È una condizione che deriva direttamente da quel cambio di paradigma monetario che ha sottratto la proprietà della moneta a chi la usa per consegnarla a chi la emette a debito.