Fantasma giuridico VS Società organica - Giacinto Auriti
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Quando il popolo perde la consapevolezza del perché deve vivere,
tutte le scelte e i suoi comportamenti, non essendo finalizzati,
finiscono per essere egoisticamente strumentalizzati da gruppi di potereGiacinto Auriti
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Società con contenuto Umano vs Fantasma Giuridico - Giacinto Auriti
L'etica non può essere dimostrata, ma solo constatata - Giacinto Auriti
La divisione contro natura tra Popolo e Governo
Naturalmente qui che cosa è avvenuto? È avvenuto a un certo punto che, mentre il popolo assume la funzione di avere fame, il governo assume quella di mangiare in rappresentanza del popolo. Naturalmente questa divisione delle funzioni è una divisione contro natura.
Il fenomeno di Tangentopoli è stata una prova storica del fatto che noi abbiamo cominciato a vivere solo tempi di decadenza da quando è arrivata la cosiddetta, chiamiamola tra virgolette, "democrazia". Con l'avvento della democrazia noi abbiamo avuto solamente tempi di decadenza: sono andati a comandare i peggiori perché il concetto della società organica è stato sostituito da quello del fantasma giuridico, ovvero della piramide rovesciata.
Il meccanismo dell'esproprio bancario
Quando infatti si ha un sistema monetario come quello attuale, in cui chi crea la moneta sono i cittadini e chi se ne appropria è la banca (perché la banca emette la moneta prestandola, e prestare denaro è una qualità del proprietario), la banca, per il solo fatto che emette prestando, ci espropria dei soldi nostri.
Ci indebita di altrettanto e carica il costo del denaro del 200%. Allora dobbiamo cominciare a capire che i vertici della Banca d’Italia sono dominati solo da strozzini. Quando noi cominciamo a chiamare le cose con il loro nome, si comincia finalmente a capire perché in Italia c’è questo senso di angoscia, di malessere e di decadenza. Il suicidio da insolvenza, il suicidio da debiti non pagabili e non pagati, è diventata una malattia sociale.
L'angoscia del debito e la denuncia ai vertici
Ecco perché noi dobbiamo cominciare a capire che, se ci vogliamo levare l’angoscia di questa continua insolvenza, se vogliamo levarci la preoccupazione che avviene tutti i giorni quando viene il postino... Il postino prima era una festa, mo è diventata una preoccupazione perché ci porta continuamente bollette da pagare, ingiunzioni di pagamento, avvisi di insolvenza di vario genere.
Questo perché? Perché quando all'origine la Banca Centrale ci presta i soldi che ci dovrebbe accreditare (perché sono nostri), è chiaro che carica il costo del denaro del 200%. E allora non è che si può discutere.
Io, quando ho denunciato per truffa, associazione a delinquere, falsi in bilancio, usura e istigazione al suicidio i governatori della banca centrale — e ricordo l’8 marzo del 1993 la denuncia fatta contro Ciampi, attuale Presidente della Repubblica — il principio fondamentale è rimasto inconfutabile. Voglio nuovamente ricordare che quando il procuratore della repubblica Ettore Torri parlò con me, mi disse: "Professore, lei ha dimostrato l’elemento materiale del reato, ma manca il dolo perché è stato sempre così". Allora gli ho detto: "Amico caro, che vuol dire è stato sempre così? La continuazione del reato è un’aggravante, non è un esimente". Posso accettare la buona fede fintanto che non ti ho fatto la denuncia; dopo che ti ho fatto la denuncia, dobbiamo cominciare a chiarire.
Dalla moneta-debito alla moneta-proprietà
Se vogliamo campare meglio e se vogliamo che i nostri figli non abbiano la scelta tra l’angoscia dell’insolvenza e il suicidio, noi dobbiamo eliminare la moneta-debito e sostituirla con la moneta-proprietà.
Quando si tratta della proprietà della moneta, a tutti i vertici di tutti i partiti gli si appiccica la lingua, perché tutti i segretari politici di tutti i partiti sono pagati dal medesimo padrone. Se volete sapere chi comanda in un partito, non dovete chiedere chi è il segretario politico, ma chi lo paga.
Ecco perché abbiamo voluto costituire un centro culturale interpartitico per la proprietà popolare della moneta e abbiamo proposto in tutti gli ambienti di tutti i partiti la costituzione di una corrente culturale per questo scopo. Per me è un onore aver potuto aprire un dialogo anche tra forze politiche completamente in contrapposizione. Recentemente, al convegno al teatro Marrucino a Chieti, è stata una grande soddisfazione vedere il sindaco di Guardiagrele, Franco Caramanico (notoriamente comunista), e il sindaco di Chieti, Nicola Cucullo (notoriamente di destra), stringersi la mano sulla proprietà popolare della moneta.
La Democrazia Integrale e il valore convenzionale
Questa io l’ho definita "democrazia integrale". La parola democrazia non è la legge del numero. Se vogliamo dare un significato vero alla democrazia, la legge del numero non esiste: esiste la volontà della maggioranza, ma se la maggioranza vuole un fatto illecito? La parola democrazia era nata sette secoli prima e non una volta è usata nel Vangelo: quando il popolo usa il principio democratico, manda in croce Cristo e libera Barabba. In base a un’etica meramente numerica, noi dovremmo mettere sull'altare Barabba e condannare Cristo perché ce l’ha detto la volontà della maggioranza.
Dobbiamo cominciare a capire: noi siamo per il rispetto della volontà della maggioranza, ma è un metodo, un codice di procedura. La democrazia non è un codice morale. Noi vogliamo il rispetto del metodo, ma anche della legge morale. Ecco perché proponiamo uno schema di democrazia integrale in cui il popolo non ha solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria: la proprietà della moneta all'atto dell'emissione.
Bisogna fare di ogni cittadino il proprietario della sua parte di denaro che risulta dalla stampa della moneta e dal reddito delle aziende di Stato. Ricordo la famosa battuta di Ezra Pound: "Il miglior posto per conservare i soldi sono le brache del popolo". Quando ho messo in tasca a ogni cittadino quello che gli spetta, il cittadino non mi deve neanche ringraziare. I soldi sono creatati dalla convenzione sociale: chi crea la moneta non è chi stampa, ma chi l’accetta. I pezzi di carta si riempiono di valore per convenzione, come un francobollo d'antiquariato: ha valore per convenzione tra gli operatori del mercato.
Una nuova cultura contro i grandi usurai
Dobbiamo cominciare a capire che bisogna creare una cultura nuova. Dobbiamo levare dal vertice dello Stato il dominio dei grandi usurai; gli usurai vanno relegati ai margini, al di fuori del consorzio civile, perché sono dei barbari e dei volgari delinquenti.
Naturalmente, quando abbiamo fatto questa accusa contro i governatori della banca centrale, ci siamo assunti tutte le responsabilità. Due sono le cose: o io ho ragione o ho torto. Se ho torto, devo essere perseguito per calunnia (lo dice il codice penale); ma se è vero, devono andare in galera loro, perché altrimenti è inutile che continuiamo a parlare di democrazia.