Idee, prigione silenziosa senza odore - Appunti A.C

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"Eppure è proprio così che siamo stati ingannati : con le idee. Non c'è stato bisogno di imprigionarci con la forza, quello era per i nostri antenati, a noi è bastato farcelo fare da soli, imbottendoci di idee."

R.B


Questa immagine rende l'idea,
Winnie The Pooh ci regala una bellissima impressione.

Ci siamo convinti e non riusciamo più a vedere, percepire ed aprire il cuore all'osservazione della realtà. Coloriamo qualsiasi impressione alla luce di un nostro vissuto che ha plasmato il nostro modo di interpretare la realtà.
Forse dovremmo solo provare a osservare senza giudicare.
Ci sentiamo in galera, la palla al piede non la abbiamo più, ma rimaniamo imprigionati nel complesso di idee cristallizate in noi.

Forse "basta" essere presenti alle cose, e coltivare una calma intima.
Per fare cosa? Per essere!
Non c'è bisogno di fare profitto per essere, bisogna liberarsi della "merda" che ci ricopre fino al collo, che non è reale!
Crediamo che lo sia, quindi la vediamo e la creiamo. Buffo no?
Eppure quando contattiamo quello che realmente siamo, e ci diamo la possibilità di sperimentarlo, ci liberiamo dalla prigione fittizia e rinasciamo in noi stessi.
Liberi dal condizionamento, almeno fino a quando perduriamo in quello stato.

Ma la mente prevarica e ci ricorda "che di filosofia non si vive" e che "non abbiamo tempo da perdere", "alla fino noi non abbiamo mai creduto in Dio", "a me non serve, tanto lui non mi ascolta e non mi da da mangiare" .
Purtroppo è così che funziona, ognuno di noi abbiamo la nostra ragione per fuggire dallo sconosciuto.

La delega della responsabilità della nostra vita va ponderata, forse è comprensibile nel sistema socio-economico-culturale del nostro tempo, ma non è giustificabile nell'atteggiamento verso noi stessi. Bisogna avere equilibrio, bisognerebbe essere meno reattivi, quanto meno accorgersi di esserlo sarebbe già un buon passo.

Come sempre tutte le parole del mondo non muovono di un millimetro le nostre convinzioni a meno che non lascino un'impressione da coltivare e sperimentare, per eludere la barriera del condizionamento.
Vedere è sperimentare, è accorgersi delle cose, è usare il buon senso, è avere coscienza che un giorno moriremo e tutte le nostre buone ragioni in quel momento non avranno importanza.
E' rendersi conto che esiste un motivo per cui siamo nati e sperimentiamo la vita con tutte le sue sfaccettature. Una ragione che va oltre tutte le convinzioni che abbiamo nella mente, oltre tutte le giustificazioni, oltra la necessità di giudicare chi adesso sta scrivendo e portare fuori di noi questioni che ci riguardano.

Un prigioniero quando si accorge di essere un condannato a morte cerca il modo di evadere, e per farlo osserva e medita e scava giorno per giorno la buca verso la libertà. Per lui diventa prioritario.
La finisce di perdere tempo, il tempo prezioso. L'unico bene di cui realmente disponiamo ed è l'unico a cui non diamo più valore.

Ma queste sono solo chiacchiere, a meno che tu tutto questo non lo abbia già sperimentato almeno una volta nella vita.

Fidati del tuo Dio intimo, fidati di ciò che realmente sei.
Prendi gli attrezzi di cui sei dotato e scava! Ci vediamo dall'altra parte!

In onore e rispetto
Alfredo Castrianni

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Gesù disse, “Chiunque trova la spiegazione di queste parole non gusterà la morte.”

Gesù disse, “Chi cerca, non smetta di cercare finché non avrà trovato. Quando avrà trovato, si turberà. Quando sarà turbato, si meraviglierà e regnerà su tutte le cose.”

Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete, sarete riconosciuti e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.”

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